Dintorni

Una vacanza a Preci può anche essere occasione per visitare le più famose città umbre.Si trovano a circa un’ ora di auto ed usufruendo di un trattamento di mezza pensione potrete dedicare l’intera giornata alla visita turistica e rientrare in albergo per la cena:



Perugia, capoluogo della regione, è il punto di partenza ideale per approfondire le conoscenze di un territorio ricco di arte, storia e tradizioniSede di manifestazioni internazionali come UmbriaJazz (giugno) ed Eurochocolate (ottobre).

Assisi,centro mondiale della cristianità; la sua bellezza va ricercata, oltre che nelle opere d’arte, nell’atmosfera dei luoghi che la storia e la fede di S. Francesco hanno reso unici nel mondo.


 

Orvieto città etrusca; che sorge su una rupe di tufo percorsa da un dedalo di grotte nascosto nell’oscurità scavate dai suoi abitanti nel corso di tremila anni. La visita guidata alla “Orvieto Underground” è il miglior modo per conoscere una città ricca di storia e di “ gioielli artistici”.



Spoleto “città d’arte” titola la segnaletica stradale all’ingresso della città. E veramente Spoleto si riconosce in pieno in questo appellativo che ne coglie la realtà secolare. E’ conosciuta soprattutto per i suoi monumenti medievali, ma fu famosa colonia e municipio romano come testimoniano importanti resti monumentali. Nella città si svolgono annualmente manifestazioni culturali di alto rilievo. Famoso in tutto il mondo il “Festival dei Due Mondi” (giugno – luglio), che comprende spettacoli di arte varia: concerti, opere, balletti, prosa e mostre.

Todi cittadina con un tessuto urbano vario e interessante. L’assetto attuale della città non è molto diverso da quello acquisito nel Medioevo, periodo di suo massimo splendore.Splendida la vallata circostante sulle cui colline sorgono antiche rocche e castelli da favola.

Non possiamo evitare di menzionare i cosiddetti “Percorsi Enogastronomici” Umbri; si potrà unire al piacere del palato una visita naturalistica e culturale. Da Assisi a Spoleto sulle medie colline brecciose, dove i versanti sono a forte pendenza e i terreni ben esposti al sole, nasce l’olio più buono del mondo: l’olio extra vergine d’oliva umbro che esalta la nostra semplice cucina.


Trevi e Spello sono arroccati in questo versante circondati da distese di ulivi e meritano sicuramente una visita.


Le colline intorno a Montefalco e Bevagna, più dolci rispetto alle altre, sono ricoperte da vigneti. Producono i famosi vini umbri tra cui il Sagrantino di Montefalco.

Sempre come gita giornaliera vi consigliamo la visita alle Grotte di Frasassi , un imponente complesso ipogeo che si estende per circa 15 km. A 70 km.da qui (circa 1h. e 15m.) nel piccolo comune di Genga in provincia di Ancona a ridosso dell’Appennino Marchigiano, improvvisamente la montagna si spacca nella Gola di Frasassi; tre chilometri di pareti pressoché verticali, alte e selvagge.E’ in questa gola che i gruppi speleologici marchigiani hanno scoperto la Grotta Grande del Vento,una maestosa creazione della natura che suscita meraviglia e stupore.



Percorrendo la Strada Statale Valnerina in direzione Terni, si giunge, dopo 40 Km. alla Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa, una tappa fondamentale per chiunque decida di visitare l’Umbria.

E’ uno degli spettacoli più affascinanti e grandiosi della natura: una massa enorme di acqua spumeggiante che precipita in basso nella stretta valle del Nera con tre salti successivi, per 165 metri.





Nelle immediate vicinanze, a soli quattro chilometri in direzione Norcia, sorge l’antica Abbazia di S. Eutizio, che per diversi secoli fu il centro di tutte le attività della valle.Già a prima vista appare un tutt’uno con il monte su cui poggia e non solo perché la torre campanaria è costruita su uno sperone roccioso al punto da costituire quasi un naturale prolungamento, ma soprattutto perché notevole è l’affinità spirituale tra paesaggio e luogo religioso.




Proseguendo in direzione di Norcia, presso Campi si incontra la chiesa di S. Salvatore, una delle più significative emergenze architettoniche dell’intero territorio. Situata lungo la strada principale colpisce subito per la sua facciata a timpano (in realtà composta da due ali pressoché simmetriche ed unite) nella quale spiccano due portali d’ingresso e due rosoni finemente lavorati.

Il castello di Campi o Campi Vecchio, arroccato sul versante sinistro merita una visita per apprezzare l’attento restauro cui è stato sottoposto tutto il paese.E’ un esempio per capire con quanta cura sia stato ristrutturato ogni piccolo borgo, dopo il terremoto, per conservare ed arricchire ciò che costituisce il nostro patrimonio artistico.


Norcia
(18 km.. da Preci) è posta a m.604 di altitudine,si trova nella parte più montuosa e pittoresca dell’Umbria e conserva intatte le testimonianze del suo passato romano e medievale, a cominciare dalle mura di cinta ancora intatta. Famosa per la “norcineria”, la nobile arte della lavorazione della carne suina, a cui ha dato nome e lustro. Vi regnano prodotti d’eccellenza come il prosciutto Igp, il tartufo nero pregiato, le lenticchie Igp di Castelluccio, salumi e formaggi di ogni varietà.Nell’ultimo fine settimana di febbraio si tiene la mostra mercato del tartufo nero e dei prodotti tipici della Valnerina.




Cascia
dista circa 35 Km da Preci. La notorietà della città è legata a Santa Rita ed è meta di pellegrinaggi durante tutto l’arco dell’anno ma soprattutto in maggio, mese in cui viene onorata con solenni manifestazioni (22 maggio).

Visso, sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (15 Km. Da Preci) è un incantevole centro montano delle Marche al confine con l’Umbria. Vanta un passato ricco di storia: le imponenti mura, i balconcini medievali, le case , le torri, i palazzi gentilizi rinascimentali, i portali in pietra arricchiti di motti latini e stemmi di famiglia, costituiscono un insieme armonioso e grandioso se messo in relazione alla limitata estensione del centro storico .