Una
vacanza a Preci può anche essere occasione per visitare le
più famose città umbre.Si trovano a circa un’
ora di auto ed usufruendo di un trattamento di mezza pensione potrete
dedicare l’intera giornata alla visita turistica e rientrare
in albergo per la cena: |
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Perugia,
capoluogo della regione, è il punto di partenza ideale
per approfondire le conoscenze di un territorio ricco di
arte, storia e tradizioniSede di manifestazioni internazionali
come UmbriaJazz (giugno) ed Eurochocolate (ottobre). |
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Assisi,centro
mondiale della cristianità; la sua bellezza va ricercata,
oltre che nelle opere d’arte, nell’atmosfera
dei luoghi che la storia e la fede di S. Francesco hanno
reso unici nel mondo. |
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Gubbio,
città umbra pre-romana; rappresenta uno dei punti
più caratteristici e più validi nella storia
dei popoli italici.Famosa è la corsa dei ceri che
si tiene ogni anno il 15 maggio. |
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Orvieto
città etrusca; che sorge su una rupe di tufo percorsa
da un dedalo di grotte nascosto nell’oscurità
scavate dai suoi abitanti nel corso di tremila anni. La
visita guidata alla “Orvieto Underground”
è il miglior modo per conoscere una città
ricca di storia e di “ gioielli artistici”.
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Spoleto
“città d’arte” titola la segnaletica
stradale all’ingresso della città. E veramente
Spoleto si riconosce in pieno in questo appellativo che
ne coglie la realtà secolare. E’ conosciuta
soprattutto per i suoi monumenti medievali, ma fu famosa
colonia e municipio romano come testimoniano importanti
resti monumentali. Nella città si svolgono annualmente
manifestazioni culturali di alto rilievo. Famoso in tutto
il mondo il “Festival dei Due Mondi” (giugno
– luglio), che comprende spettacoli di arte varia:
concerti, opere, balletti, prosa e mostre. |
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Todi
cittadina con un tessuto urbano vario e interessante. L’assetto
attuale della città non è molto diverso da
quello acquisito nel Medioevo, periodo di suo massimo splendore.Splendida
la vallata circostante sulle cui colline sorgono antiche
rocche e castelli da favola. |
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Non
possiamo evitare di menzionare i cosiddetti “Percorsi Enogastronomici”
Umbri; si potrà unire al piacere del palato una visita naturalistica
e culturale. Da Assisi a Spoleto sulle medie colline brecciose,
dove i versanti sono a forte pendenza e i terreni ben esposti al
sole, nasce l’olio più buono del mondo: l’olio
extra vergine d’oliva umbro che esalta la nostra semplice
cucina. |
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Trevi
e Spello sono arroccati in questo versante circondati
da distese di ulivi e meritano sicuramente una visita. |
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Le
colline intorno a Montefalco e Bevagna,
più dolci rispetto alle altre, sono ricoperte da
vigneti. Producono i famosi vini umbri tra cui il Sagrantino
di Montefalco. |
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Sempre
come gita giornaliera vi consigliamo la visita alle Grotte
di Frasassi , un imponente complesso ipogeo che
si estende per circa 15 km. A 70 km.da qui (circa 1h. e
15m.) nel piccolo comune di Genga in provincia di Ancona
a ridosso dell’Appennino Marchigiano, improvvisamente
la montagna si spacca nella Gola di Frasassi; tre chilometri
di pareti pressoché verticali, alte e selvagge.E’
in questa gola che i gruppi speleologici marchigiani hanno
scoperto la Grotta Grande del Vento,una maestosa creazione
della natura che suscita meraviglia e stupore. |
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Percorrendo
la Strada Statale Valnerina in direzione Terni, si giunge,
dopo 40 Km. alla Cascata delle Marmore,
la più alta d’Europa, una tappa fondamentale
per chiunque decida di visitare l’Umbria.
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E’
uno degli spettacoli più affascinanti e grandiosi
della natura: una massa enorme di acqua spumeggiante che
precipita in basso nella stretta valle del Nera con tre
salti successivi, per 165 metri.
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Nelle
immediate vicinanze, a soli quattro chilometri in direzione
Norcia, sorge l’antica Abbazia di S. Eutizio,
che per diversi secoli fu il centro di tutte le attività
della valle.Già a prima vista appare un tutt’uno
con il monte su cui poggia e non solo perché la torre
campanaria è costruita su uno sperone roccioso al
punto da costituire quasi un naturale prolungamento, ma
soprattutto perché notevole è l’affinità
spirituale tra paesaggio e luogo religioso. |
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Proseguendo
in direzione di Norcia, presso Campi si incontra la chiesa
di S. Salvatore, una delle più significative
emergenze architettoniche dell’intero territorio.
Situata lungo la strada principale colpisce subito per la
sua facciata a timpano (in realtà composta da due
ali pressoché simmetriche ed unite) nella quale spiccano
due portali d’ingresso e due rosoni finemente lavorati.
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Castello
di Campi o Campi Vecchio |
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Il
castello di Campi o Campi Vecchio, arroccato
sul versante sinistro merita una visita per apprezzare l’attento
restauro cui è stato sottoposto tutto il paese.E’
un esempio per capire con quanta cura sia stato ristrutturato
ogni piccolo borgo, dopo il terremoto, per conservare ed
arricchire ciò che costituisce il nostro patrimonio
artistico. |
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Norcia
(18 km.. da Preci) è posta a m.604 di altitudine,si
trova nella parte più montuosa e pittoresca dell’Umbria
e conserva intatte le testimonianze del suo passato romano
e medievale, a cominciare dalle mura di cinta ancora intatta.
Famosa per la “norcineria”, la nobile arte della
lavorazione della carne suina, a cui ha dato nome e lustro.
Vi regnano prodotti d’eccellenza come il prosciutto
Igp, il tartufo nero pregiato, le lenticchie Igp di Castelluccio,
salumi e formaggi di ogni varietà.Nell’ultimo
fine settimana di febbraio si tiene la mostra mercato del
tartufo nero e dei prodotti tipici della Valnerina.
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Cascia
dista circa 35 Km da Preci. La notorietà della città
è legata a Santa Rita ed è meta di pellegrinaggi
durante tutto l’arco dell’anno ma soprattutto
in maggio, mese in cui viene onorata con solenni manifestazioni
(22 maggio). |
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Visso,
sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini (15 Km. Da
Preci) è un incantevole centro montano delle Marche
al confine con l’Umbria. Vanta un passato ricco di
storia: le imponenti mura, i balconcini medievali, le case
, le torri, i palazzi gentilizi rinascimentali, i portali
in pietra arricchiti di motti latini e stemmi di famiglia,
costituiscono un insieme armonioso e grandioso se messo
in relazione alla limitata estensione del centro storico
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